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DESCRIZIONE

Un giorno può avere il respiro di un'epoca: forse lo pensava anche Giulio Cesare, quando decise di varcare il Rubicone. Andrea Giardina

Nel gennaio 49 a.C., Cesare, conquistatore delle Gallie, sfidò un ultimatum senatorio. Alla testa di alcune coorti legionarie varcò il Rubicone, pronunziando una celebre frase. Nello stesso giorno occupò Rimini, presidio strategico della terra Italia. Si spinse poi verso sud, minacciando la stessa Roma, cuore di una res publica ormai egemone sul Mediterraneo. Pompeo, incaricato di fermarlo, rispose con una mossa meno celebre ma altrettanto fatidica. Ordinò all'intera classe politica di abbandonare la città e di seguirlo, per contrattaccare dal meridione della Penisola o, addirittura, dai Balcani. Il panico fu inenarrabile. Mai i romani si erano trovati di fronte a una situazione del genere. L'Urbe, nella sua secolare storia, era stata sempre difesa, con alterne fortune, da nemici esterni e interni. A Cesare essa fu invece abbandonata, assieme al suo ricchissimo tesoro. Che cosa avvenne in quei terribili giorni? Come si giunse a una situazione tanto sconcertante? Roma era davvero indifendibile? Quali furono le conseguenze della fuga pompeiana? Per rispondere occorre ricostruire la temperie politica e istituzionale che aveva trasformato la gloriosa res publica in un sistema logoro e corrotto, nel quale ormai troppi non credevano più, e che Cesare riuscì a piegare con rapidità impressionante.

DETTAGLI

FORMATO PER IL PRESTITO : EPUB con DRM Adobe
FORMATO PER LA VENDITA : EPUB con DRM Adobe
ISBN EPUB : 9788858130889
ISBN CARTA : 9788858128015
LINGUA : italiano
ARGOMENTI : # in Scienze umane / Storia / Storia:dalla preistoria al presente / Storia regionale e nazionale / Storia d'Europa / Storia antica: fino al 500 d.C. / Storia d'Italia / Storia e civiltà classica