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DESCRIZIONE

La maggior parte della gente crede che la domesticazione degli animali e la coltivazione abbiano alla fine permesso agli esseri umani di stabilirsi, formando villaggi, città e stati agrari, rendendo cosí possibile la civiltà, la legge, l'ordine pubblico e un modo di vivere presumibilmente sicuro. Tuttavia le prove archeologiche e storiche mettono in discussione questa narrazione. I primi stati agrari nacquero da un accumulo di domesticazioni: prima del fuoco, poi delle piante, del bestiame, ma anche delle persone assoggettate allo stato, dei prigionieri e infine delle donne all'interno della famiglia patriarcale, tutti elementi che possono essere considerati un modo per ottenere il controllo sulla riproduzione.
James C. Scott analizza il motivo per cui per un periodo l'uomo evitò la sedentarietà e l'agricoltura con l'aratro, sfruttando i vantaggi della sussistenza mobile; considera le epidemie di malattie imprevedibili derivate dalla concentrazione di piante, animali domestici, granaglie; e spiega perché tutti i primi stati si basarono su miglio, cereali e schiavismo. Affrontando infine il tema della vita al di fuori dello stato, la vita dei "barbari", spesso piú facile, libera e sana di quella all'interno della civiltà.

DETTAGLI

ALTRI CONTRIBUTI : Maddalena Ferrara
FORMATO PER IL PRESTITO : EPUB con DRM Adobe
FORMATO PER LA VENDITA : EPUB con DRM Adobe
ISBN EPUB : 9788858429488
ISBN CARTA : 9788806238759
LINGUA : italiano
ARGOMENTI : # in Scienze umane / Storia / Storia:dalla preistoria al presente / Storia generale e mondiale / Storia culturale e sociale / Storia antica: fino al 500 d.C.